Prova tu

RIASSUNTO Prova tu 1 Leggi il testo e dividilo in sequenze (sono cinque). La tartaruga Al tempo delle tartarughe senza guscio, una tartaruga andò al mercato, comprò lattuga fresca e pomodori maturi. Era una bella giornata di sole e lungo la strada sentì il profumo giallo dei nasturzi in fiore. Si fermò, osservò il volo rapido delle api. Colse da un cespuglio una fragolina di bosco. Venne sera e poi notte. E vennero anche le stelle. E alla tartaruga piacquero così tanto che restò lì col naso all insù a mirarle e rimirarle, finché non si addormentò. Allora sognò di essere la prima tartaruga della storia a salire sulla luna. Alla mattina quando si svegliò, fece colazione con l insalata e s incamminò di nuovo verso casa. Ma a metà strada c era un campo di girasoli. Che panorama meraviglioso! La tartaruga restò incantata e si mise a imitare i movimenti delle corolle. Così: girava lentamente la testa come un girasole che segue il sole. E gira e rigira venne sera e poi notte. Ma quella volta le stelle non vennero. Al loro posto spuntarono nel cielo i nuvoloni neri. E soffiò il vento della luna di traverso, e scoppiò la bufera dei giorni dispari. E piovve sull asciutto, e anche sul bagnato. E la tartaruga si inzuppò così tanto che sembrava una tartaruga in brodo. - Ah, se avessi avuto la mia casa per ripararmi! Non mi sarei certo conciata in questo modo! - esclamò. E appena spuntò il sole che asciuga le cose del mondo, corse subito a casa a passi svelti, con la testa china, senza guardare né di qua, né di là. E quando finalmente arrivò, prese il guscio robusto dove abitava, se lo mise sulle spalle e sorrise, come può sorridere una tartaruga, con la bocca sdentata e bene in evidenza. - Da oggi - disse - andrò sempre in giro con la mia casa. Perché non mi piacciono i temporali matti, ma neppure le corse veloci dei conigli. E da allora fa proprio così, perchè la tartaruga vuole essere libera di andare lentamente dove le pare e piace. (Emanuela Nava, E da quel giorno..., Giunti Junior) 114
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