La struttura del testo realistico: I jeans

I jeans Il testo realistico La struttura del testo realistico Ieri la mamma del mio amico Andrea mi ha regalato un paio di jeans di Luca, il fratello maggiore di Andrea. Luca però è uno spilungone e i suoi pantaloni per me erano troppo lunghi. Quando sono tornato a casa ho chiesto subito alla mamma di accorciarmi i calzoni. - Adesso non posso, Nadir. Mettili lì sul divano - mi ha detto. Allora ho chiesto a mia sorella Aisha se poteva farlo lei. Aisha è bravissima a cucire. - Devo prima aggiustare i calzini del papà! Metti lì su divano! Io però avevo voglia di indossarli subito e così sono andato in camera mia, ho preso le forbici lunghe che la mamma tiene nella cesta da cucito e ho accorciato i pantaloni da solo. Nello specchio la misura adesso mi sembrava proprio giusta. Mi sono spogliato e sono andato a letto. Poco dopo, mentre io già dormivo, è arrivata la mamma che, vedendo i pantaloni, ha pensato: - Povero bambino, voglio fargli una sorpresa! Mi ha dato un bacino sulla fronte e poi mi ha accorciato i pantaloni. Mezz'ora dopo è arrivata Aisha. Altro bacino e altra sforbiciata. Questa mattina, per strada, avevo un po' freddo ai polpacci. Rid. da A. Ferrara, Pane arabo a merenda, Falzea Editore Esplora il testo Z Osserva la struttura del testo evidenziata con tre colori diversi e completa lo schema. INIZIO Situazione iniziale SVILUPPO Fatti narrati Tempo Luogo Protagonista Fatto iniziale A casa, Nadir chiede alla mamma Poiché la mamma non può, Nadir Ma anche Aisha non può, allora Nadir Mentre dorme, sia la mamma che la sorella CONCLUSIONE Parte finale 66 Il mattino successivo Nadir

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