Una fiaba moderna: La nonna e il lupo

La fiaba Una fiaba moderna La nonna e il lupo In una grande città viveva una volta una bambina che tutti chiamavano Cappuccetto Rosso, perché portava sempre un cappellino di panno rosso. Una mattina di primavera Cappuccetto Rosso si alzò molto presto: era il compleanno della nonna e voleva andare a farle gli auguri. - Stai attenta - le raccomandò la mamma. - Prendi il tram e scendi alla fermata giusta. Quando dovrai attraversare il parco, non ti fermare a chiacchierare con la gente. Non si sa mai chi potresti incontrare! Quando scese dal tram, il sole era già alto nel cielo. Cappuccetto Rosso attraversò il parco. A un tratto le si accostò un grosso cane randagio. Cappuccetto Rosso lo accarezzò e giocò con lui. Ma quando guardò l'orologio, si accorse di aver fatto tardi. Chissà com'era in pensiero la nonna! Si mise a correre e giunse a casa della nonna col atone. - Ma come sei accaldata e rossa, piccina mia! disse la nonna abbracciandola. - Ma chi c'è dietro di te? Cappuccetto Rosso si voltò e, sbalordita, vide che il grosso cane randagio l'aveva seguita. Non sapendo quale scusa trovare, disse: - Sai, nonna, questo è il mio regalo per te. La nonna sorrise commossa: - Questo sì che è uno splendido dono! Lo chiamerò Lupo e lo terrò sempre con me. Cappuccetto Rosso tornò a casa felice: aveva lasciato la nonna in buona compagnia. A. Salvatore, I segreti del bosco, La sorgente 46
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