Descrizione di persone: il confronto: Il nonno, La nonna

Il testo descrittivo Descrizione di persone: il confronto Il nonno Mio nonno era molto alto ma non molto largo. Soltanto tutt'intorno nel mezzo era un po' più grasso perché aveva una pancetta rotonda. Aveva gli occhi blu e riccioli bianchi pettinati con la riga in mezzo. Anche i baf e le sopracciglia erano bianchi e per no dai fori del naso e dalle orecchie spuntavano peli bianchi, rigidi come le setole di una spazzola. La sua pelle era scura. Anche d'inverno, rugosa come la carta crespata. Le sue mani erano belle, scarne e ossute con lunghe dita sottili. Sul dorso apparivano grosse vene scure. Il nonno aveva due piedi enormi e doveva farsi le scarpe su misura. Quando ero piccolino conoscevo poco il nonno perché lavorava tutto il giorno, ma quando mi feci più grandicello lui si mise in pensione e allora lo conobbi meglio. Abitava nel mio stesso pianerottolo, così ogni giorno, a venti alle otto, gli facevo la prima visita. Andavo a svegliarlo. Infatti al nonno piaceva dormire no a tardi. C. N stlinger, Il nonno segreto, Juvenilia La nonna La nonna non era molto alta, anzi era piccola e cicciottella. Il suo viso paffuto non aveva molte rughe. Gli occhi erano piccoli, ma sempre attenti e vivaci. Aveva sempre sul volto un'espressione severa, soprattutto quando guardava qualcuno. Lei era una donna precisa e testarda: doveva far prender aria alle lenzuola sbattendole ogni giorno dalla nestra spalancata e doveva farlo tutti i giorni alla stessa ora. Le otto in punto erano l'ora dell'aria delle lenzuola. Se non avessi svegliato io il nonno, sarebbe semplicemente entrata nella stanza a un quarto alle otto, avrebbe spalancato la nestra, tirato via le coperte e tolto il cuscino da sotto la testa del nonno. Lui avrebbe imprecato che essere svegliati in questo modo è peggio che alzarsi dal letto col piede sinistro. C. N stlinger, Il nonno segreto, Juvenilia 114

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