I fatti narrati: Le treccine di Malaika

Il testo realistico I fatti narrati Le treccine di Malaika Quando Malaika entrò in classe, tutti la fissarono. Era arrivata qualche mese prima, a giugno. Nel posto dove ora viveva c'erano bambini, soprattutto biondi o castani, con la pelle color latte. Alcuni bambini avevano altre tinte, come il nocciola pallido dei nordafricani o l'avorio dei cinesi. Ma il nero fondo, suo e della sua famiglia, era una cosa rara: la bambina si era quasi abituata a essere osservata per strada. – Malaika arriva dalla Tanzania! – disse la maestra, presentandola. E aggiunse: – Cercate di essere gentili con lei, non sa ancora bene l'italiano! Poi invitò Malaika a sedersi nel banco vuoto vicino a Chiara, una bambina con i capelli del colore delle pannocchie, legati in due grosse trecce. Quando suonò la campanella dell'intervallo, tutti i bambini si precipitarono fuori. Malaika rimase seduta al suo posto, prese una mela dallo zaino e la sgranocchiò. Poi si voltò di scatto: si sentiva fissata. Chiara era ferma sulla porta e la guardava con insistenza. Guardava soprattutto la testa... o, meglio, i capelli: – Quante belle treccine! – disse. Le treccine di Malaika dondolarono, poi tornarono al loro posto. Erano tante, ciascuna fermata in fondo da una perla di vetro colorato, come quelle che si usano per fare i braccialetti. – Sono venti e otto – precisò Malaika. – Ventotto... – disse Chiara. – Ventotto! – ripete Malaika, assaporando la parola nuova. Chiara sorrise: – Sono bellissime! Mi piacerebbe averle, al posto di queste treccione... Il giorno dopo, quando cominciò l'intervallo lungo, Malaika posò una mano sul braccio della compagna e tirò fuori da una tasca un piccolo sacchetto. Aprì il cordoncino che lo chiudeva, poi cominciò a versarne il contenuto sul palmo della mano. Chiara riconobbe subito i piccoli suoni tintinnanti... Erano perle colorate, identiche a quelle che fermavano le trecce di Malaika. Finito l'intervallo, quando i compagni rientrarono trovarono non più una, ma due bambine con le treccine: ventotto treccine per ciascuna, fermate da perle di tanti colori. Beatrice Masini, Amici per sempre, Einaudi Ragazzi Educazione alla cittadinanza Ogni persona ha delle caratteristiche e delle qualità che la distinguono dalle altre. Ogni persona ha anche qualità, sentimenti ed emozioni che la rendono simile a tutte le altre. Prova a pensare a qualcosa di te stesso che ti piace e che ti fa sentire unico e speciale. Scrivilo su un foglietto con il tuo nome. Prova ora a pensare a qualcosa per cui tu ti senti uguale a tutti i tuoi compagni. Scrivilo sullo stesso foglietto. Metti il tuo foglietto insieme a quelli dei tuoi compagni in una grande scatola colorata con i colori dell'arcobaleno. Leggete i foglietti e confrontate i vostri pensieri! Esplora il testo Suddividi il testo in cinque sequenze con un tratto di matita, aiutandoti con le seguenti didascalie. 1a sequenza L'arrivo di Malaika nel nuovo paese. 2a sequenza Malaika in una nuova scuola. 3a sequenza L'intervallo: il dialogo tra Malaika e Chiara. 4a sequenza Il giorno dopo: una sorpresa per Chiara. 5a sequenza Dopo l'intervallo: due bimbe con le treccine. Rifletto sulla lingua Nel testo sono presenti alcuni dialoghi: sottolineali di blu. Poi trasforma le frasi dal discorso diretto al discorso indiretto e scrivile sul tuo quaderno. Per comprendere Leggi e rispondi sul tuo quaderno alle domande. Perché Malaika era abituata a essere osservata per strada? Perché la maestra invita i bambini a essere gentili con lei? Che caratteristica hanno i capelli di Chiara? Perché durante l'intervallo Chiara fissa Malaika? Che caratteristica hanno i capelli di Malaika? Che cosa porta a scuola Malaika il giorno dopo? Cosa fa Malaika ai capelli di Chiara?

Il testo realistico

I fatti narrati

Le treccine di Malaika

Quando Malaika entrò in classe, tutti la fissarono. Era arrivata qualche mese prima, a giugno. Nel posto dove ora viveva c'erano bambini, soprattutto biondi o castani, con la pelle color latte. Alcuni bambini avevano altre tinte, come il nocciola pallido dei nordafricani o l'avorio dei cinesi. Ma il nero fondo, suo e della sua famiglia, era una cosa rara: la bambina si era quasi abituata a essere osservata per strada.

– Malaika arriva dalla Tanzania! – disse la maestra, presentandola. E aggiunse: – Cercate di essere gentili con lei, non sa ancora bene l'italiano!

Poi invitò Malaika a sedersi nel banco vuoto vicino a Chiara, una bambina con i capelli del colore delle pannocchie, legati in due grosse trecce.

Quando suonò la campanella dell'intervallo, tutti i bambini si precipitarono fuori. Malaika rimase seduta al suo posto, prese una mela dallo zaino e la sgranocchiò. Poi si voltò di scatto: si sentiva fissata.

Chiara era ferma sulla porta e la guardava con insistenza. Guardava soprattutto la testa... o, meglio, i capelli: – Quante belle treccine! – disse.

Le treccine di Malaika dondolarono, poi tornarono al loro posto. Erano tante, ciascuna fermata in fondo da una perla di vetro colorato, come quelle che si usano per fare i braccialetti.

– Sono venti e otto – precisò Malaika.

– Ventotto... – disse Chiara.

– Ventotto! – ripete Malaika, assaporando la parola nuova. Chiara sorrise: – Sono bellissime! Mi piacerebbe averle, al posto di queste treccione...

Il giorno dopo, quando cominciò l'intervallo lungo, Malaika posò una mano sul braccio della compagna e tirò fuori da una tasca un piccolo sacchetto.

Aprì il cordoncino che lo chiudeva, poi cominciò a versarne il contenuto sul palmo della mano. Chiara riconobbe subito i piccoli suoni tintinnanti... Erano perle colorate, identiche a quelle che fermavano le trecce di Malaika.

Finito l'intervallo, quando i compagni rientrarono trovarono non più una, ma due bambine con le treccine: ventotto treccine per ciascuna, fermate da perle di tanti colori.


  Beatrice Masini, Amici per sempre, Einaudi Ragazzi

Educazione alla cittadinanza

Ogni persona ha delle caratteristiche e delle qualità che la distinguono dalle altre.

Ogni persona ha anche qualità, sentimenti ed emozioni che la rendono simile a tutte le altre.


 Prova a pensare a qualcosa di te stesso che ti piace e che ti fa sentire unico e speciale.

 Scrivilo su un foglietto con il tuo nome.

 Prova ora a pensare a qualcosa per cui tu ti senti uguale a tutti i tuoi compagni.

 Scrivilo sullo stesso foglietto.

 Metti il tuo foglietto insieme a quelli dei tuoi compagni in una grande scatola colorata con i colori dell'arcobaleno.


Leggete i foglietti e confrontate i vostri pensieri!

Esplora il testo

 Suddividi il testo in cinque sequenze con un tratto di matita, aiutandoti con le seguenti didascalie.


 1a sequenza  L'arrivo di Malaika nel nuovo paese.

 2a sequenza   Malaika in una nuova scuola.

 3a sequenza   L'intervallo: il dialogo tra Malaika e Chiara.

 4a sequenza   Il giorno dopo: una sorpresa per Chiara.

 5a sequenza   Dopo l'intervallo: due bimbe con le treccine.


Rifletto sulla lingua

 Nel testo sono presenti alcuni dialoghi: sottolineali di blu. Poi trasforma le frasi dal discorso diretto al discorso indiretto e scrivile sul tuo quaderno.