Il tempo del racconto: Una colazione speciale

Il testo realistico Il tempo del racconto Una colazione speciale Passai con il nonno il periodo più bello della mia vita. La prima cosa che ricordo di quei giorni è la tazza con lo zabaione. Ogni mattina il nonno me lo preparava con l'uovo e lo zucchero. Io stavo a letto e, ancora mezzo addormentato, sentivo il nonno di sotto che sbatteva le uova: toc-toc-toc-toc. Allora mi svegliavo un po' alla volta e, mentre lo aspettavo, mi divertivo a guardare il sole che entrava dalle fessure delle imposte e disegnava tante righe dorate nell'aria. Poi sentivo Alfonsina nel cortile, che portava a passeggio le sue ochette, e il nonno che ancora sbatteva lo zabaione. Mezz'ora ci voleva, per farlo diventare come la panna montata. Detto così sembra una cosa da niente, ma era la cosa più buona che al mattino si potesse mangiare. Insomma, più buono della torta alla frutta della nonna Antonietta e di tutti i budini al cacao della mamma. A. Nanetti, Mio nonno era un ciliegio, Einaudi Ragazzi Ricorda I fatti narrati hanno una durata e possono svolgersi al tempo presente, passato o, meno frequentemente, al futuro. Esplora il testo Sottolinea tutti i verbi del racconto e rispondi. In che tempo si svolge il racconto? Presente. Passato. Futuro. Per comprendere Qual è stato per il narratore il periodo più bello della sua vita? Quale ricordo è rimasto di quei giorni? Che cosa faceva il protagonista mentre il nonno sbatteva le uova? Come viene considerato dal protagonista lo zabaione del nonno?
Il testo realistico Il tempo del racconto Una colazione speciale Passai con il nonno il periodo più bello della mia vita. La prima cosa che ricordo di quei giorni è la tazza con lo zabaione. Ogni mattina il nonno me lo preparava con l'uovo e lo zucchero. Io stavo a letto e, ancora mezzo addormentato, sentivo il nonno di sotto che sbatteva le uova: toc-toc-toc-toc. Allora mi svegliavo un po' alla volta e, mentre lo aspettavo, mi divertivo a guardare il sole che entrava dalle fessure delle imposte e disegnava tante righe dorate nell'aria. Poi sentivo Alfonsina nel cortile, che portava a passeggio le sue ochette, e il nonno che ancora sbatteva lo zabaione. Mezz'ora ci voleva, per farlo diventare come la panna montata. Detto così sembra una cosa da niente, ma era la cosa più buona che al mattino si potesse mangiare. Insomma, più buono della torta alla frutta della nonna Antonietta e di tutti i budini al cacao della mamma.   A. Nanetti, Mio nonno era un ciliegio, Einaudi Ragazzi Ricorda I fatti narrati hanno una durata e possono svolgersi al tempo presente, passato o, meno frequentemente, al futuro. Esplora il testo  Sottolinea tutti i verbi del racconto e rispondi. In che tempo si svolge il racconto?   Presente.   Passato.   Futuro. Per comprendere   Qual è stato per il narratore il periodo più bello della sua vita?    Quale ricordo è rimasto di quei giorni?    Che cosa faceva il protagonista mentre il nonno sbatteva le uova?     Come viene considerato dal protagonista lo zabaione del nonno?