Analisi dei personaggi: Amici-nemici

Il testo realistico Analisi dei personaggi Amici-nemici Titti era molto contenta di avere un amico che abitava nella casa a fianco della sua. Anche perché si trovava proprio bene con Luca e cercava di passare con lui più tempo che poteva. Al sabato mattina, per esempio, si ritrovavano davanti alla staccionata che divideva i loro giardini, poi, una volta uno e una volta l'altra, spostavano un'assicella che si era schiodata e, strizzandosi un po', si infilavano nel buco passando dall'altra parte. Così potevano trascorrere tutta la mattina a giocare insieme. Andarono avanti in questo modo finché non cominciarono a litigare. Ma questo succedeva non perché non si piacessero, anzi. Il fatto era che erano troppo diversi tra loro ed entrambi volevano sempre averla vinta. Ogni volta. Ormai capitava abbastanza spesso che Titti tornasse a casa, dopo aver trascorso qualche ora con Luca, tutta abbacchiata o con la luna storta. – Che ti succede, amore? – le chiedeva la mamma – Sei arrabbiata? – Sembrano marito e moglie dopo vent'anni di matrimonio – commentava il papà sghignazzando. Al che Titti si arrabbiava ancora di più. Dopo un po', comunque, uno dei due si stancava di tenere il muso, così si infilava nella staccionata e andava a fare pace. E riprendevano a giocare insieme come se niente fosse. B. Mooney, Non è giusto, Mondadori Junior Ricorda Nei racconti di solito ci sono più personaggi. Il più importante è il protagonista. Gli altri sono personaggi secondari. Esplora il testo I personaggi del racconto sono: realistici. fantastici. Il personaggio principale o protagonista della storia è: Luca. Titti. Il papà. Quali personaggi secondari svolgono il ruolo meno importante? I genitori di Titti. Luca. Per comprendere Dove abita Luca? Perché Titti è contenta del fatto che abiti così vicino? Che cosa succede a un certo punto? Per quale motivo succede? Come si risolve la situazione alla fine?

Il testo realistico

Analisi dei personaggi

Amici-nemici

Titti era molto contenta di avere un amico che abitava nella casa a fianco della sua. Anche perché si trovava proprio bene con Luca e cercava di passare con lui più tempo che poteva.

Al sabato mattina, per esempio, si ritrovavano davanti alla staccionata che divideva i loro giardini, poi, una volta uno e una volta l'altra, spostavano un'assicella che si era schiodata e, strizzandosi un po', si infilavano nel buco passando dall'altra parte. Così potevano trascorrere tutta la mattina a giocare insieme.

Andarono avanti in questo modo finché non cominciarono a litigare. Ma questo succedeva non perché non si piacessero, anzi. Il fatto era che erano troppo diversi tra loro ed entrambi volevano sempre averla vinta. Ogni volta. Ormai capitava abbastanza spesso che Titti tornasse a casa, dopo aver trascorso qualche ora con Luca, tutta abbacchiata o con la luna storta.

– Che ti succede, amore? – le chiedeva la mamma – Sei arrabbiata? – Sembrano marito e moglie dopo vent'anni di matrimonio – commentava il papà sghignazzando.

Al che Titti si arrabbiava ancora di più. Dopo un po', comunque, uno dei due si stancava di tenere il muso, così si infilava nella staccionata e andava a fare pace.

E riprendevano a giocare insieme come se niente fosse.


  B. Mooney, Non è giusto, Mondadori Junior

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  I personaggi del racconto sono: 

  realistici. 

  fantastici.


  Il personaggio principale o protagonista della storia è:

  Luca. 

  Titti. 

  Il papà.


  Quali personaggi secondari svolgono il ruolo meno importante?

  I genitori di Titti.

  Luca.