Capire un testo realistico: La visita al museo

Il testo realistico Capire un testo realistico La visita al museo Inizio • situazione iniziale Oggi è una giornata diversa dalle altre, perché la maestra ci porta al museo a vedere i quadri. Andare in giro lo ritengo una festa. Peccato che la maestra, simpatica come è, non lo faccia più spesso. Sviluppo • parte centrale È venuto a prenderci un pullman, ma siccome non poteva parcheggiare davanti alla scuola, abbiamo dovuto attraversare la strada. Una volta arrivati al museo, siamo entrati in una grande sala piena di quadri appesi ai muri. – Potete ammirare in questa sala – ha spiegato la maestra – alcuni tra i più importanti maestri della scuola fiamminga. – Non ha potuto continuare per molto perché è arrivato a razzo un guardiano a sgridare Alcide che aveva passato il dito su un quadro. La maestra ha sgridato Alcide, e ha promesso al guardiano di sorvegliarci. Mentre la maestra spiegava, noi abbiamo cominciato a scivolare: era fortissimo, perché il pavimento di piastrelle era liscio come l'olio, e sembrava di pattinare. Giocavamo tutti, salvo la maestra che ci dava le spalle e spiegava un quadro, e Benigno che la stava ad ascoltare prendendo appunti. Noi ci divertivamo da matti: Rocco è un asso, riusciva a fare quasi tutta la lunghezza della sala. Conclusione • parte finale A questo punto è arrivato il guardiano e ha chiesto alla maestra se non le sembrava il caso di portarci via. Lei ha detto che non era una cattiva idea, che non ne poteva più neanche lei. Adatt. da R. Goscinny, I divertimenti di Nicola, Emme Edizioni Elementi del testo realistico Tempo definito Luogo realistico Personaggi realistici Fatti verosimili
Il testo realistico Capire un testo realistico La visita al museo Inizio • situazione iniziale Oggi è una giornata diversa dalle altre, perché la maestra ci porta al museo a vedere i quadri. Andare in giro lo ritengo una festa. Peccato che la maestra, simpatica come è, non lo faccia più spesso. Sviluppo • parte centrale È venuto a prenderci un pullman, ma siccome non poteva parcheggiare davanti alla scuola, abbiamo dovuto attraversare la strada. Una volta arrivati al museo, siamo entrati in una grande sala piena di quadri appesi ai muri. – Potete ammirare in questa sala – ha spiegato la maestra – alcuni tra i più importanti maestri della scuola fiamminga. – Non ha potuto continuare per molto perché è arrivato a razzo un guardiano a sgridare Alcide che aveva passato il dito su un quadro. La maestra ha sgridato Alcide, e ha promesso al guardiano di sorvegliarci. Mentre la maestra spiegava, noi abbiamo cominciato a scivolare: era fortissimo, perché il pavimento di piastrelle era liscio come l'olio, e sembrava di pattinare. Giocavamo tutti, salvo la maestra che ci dava le spalle e spiegava un quadro, e Benigno che la stava ad ascoltare prendendo appunti. Noi ci divertivamo da matti: Rocco è un asso, riusciva a fare quasi tutta la lunghezza della sala. Conclusione • parte finale A questo punto è arrivato il guardiano e ha chiesto alla maestra se non le sembrava il caso di portarci via. Lei ha detto che non era una cattiva idea, che non ne poteva più neanche lei.   Adatt. da R. Goscinny, I divertimenti di Nicola, Emme Edizioni Elementi del testo realistico  Tempo definito   Luogo realistico   Personaggi realistici   Fatti verosimili