La leggenda della primula - La prima sorpresa, Dolce primavera

ARRIVA la PRIMAVERA La leggenda della primula Un giorno un re, infastidito dai raggi del sole che gli impedivano di leggere, maledisse la primavera e si augurò che rimanesse per sempre l'inverno. E fu accontentato. Giunse la Regina delle Nevi con la sua carrozza di cristallo e avvolse il suo regno nel gelo, scacciando il sole. Il re non si era reso conto di quello che aveva combinato; i suoi sudditi erano sempre più tristi e sua figlia Valentina passava le giornate rinchiusa nel castello, davanti al caminetto, attendendo una primavera che non sarebbe più venuta. Ma un giorno una fata gentile uscì dalle fiamme e si presentò alla principessa con in mano una piccola piantina. Se Valentina fosse riuscita a farla sbocciare, la morsa del gelo sarebbe scomparsa. Valentina uscì per piantare la piantina, ma il terreno era ghiacciato e le sue mani si congelarono e si graffiarono tutte. La principessa allora iniziò a piangere e le sue calde lacrime sciolsero il terreno circostante e le permisero di piantare la piantina che subito sbocciò in grandi fiori gialli. I fiori, come piccoli soli, attirarono il grande sole e ricomparve la primavera su quelle terre gelate. Così le persone del regno ritornarono a sorridere e chiamarono i primi fiori della primavera "primule". A. Zanoncelli, 365 giorni di storie belle e brevi, Edizioni del Baldo Per comprendere Rispondi sul tuo quaderno. Quale conseguenza ebbe la maledizione del re alla primavera? Chi apparve alla principessa e che cosa le disse? Perché Valentina cominciò a piangere? Che effetto ebbero le sue lacrime? Perché le primule si chiamano così? La prima sorpresa La prima sorpresa fu un mandorlo che mi apparve da lontano, fiorito in mezzo agli ulivi. Cominciò così la primavera. Vennero le piogge, e presero a scorrere, ai margini delle strade campestri, i ruscelletti. Fiorivano intanto le siepi di biancospino, spuntavano gli anemoni in mezzo al grano. Dai muri secchi uscivano lucertole terrose. Vincenzo Cardarelli Per comprendere Nella poesia La prima sorpresa, quali sono i segni della primavera in arrivo? Completa il testo. Il primo segnale della primavera, per il poeta, è stato un . Poi sono iniziate le che formavano dei ruscelletti lungo le di campagna. Sbocciavano i fiori del e gli tra il grano. Le sbucavano dai muri. Dolce primavera Io canto te, o dolce primavera, giovinezza del mondo; con le tue rondini che arrivano dal mare un mattino di marzo; con il tuo timido sereno di violette lungo i fossi, con i tuoi brevi crepuscoli di peschi. C. Govoni, Manoscritto nella bottiglia: nuove poesie, Mondadori Per comprendere La poesia Dolce primavera è ricca di metafore. Prova a spiegarle. La primavera è paragonata alla del mondo. Le rondini arrivano dal un mattino di . Il colore dei peschi è paragonato a quello di un breve .
ARRIVA la PRIMAVERA La leggenda della primula Un giorno un re, infastidito dai raggi del sole che gli impedivano di leggere, maledisse la primavera e si augurò che rimanesse per sempre l'inverno. E fu accontentato. Giunse la Regina delle Nevi con la sua carrozza di cristallo e avvolse il suo regno nel gelo, scacciando il sole. Il re non si era reso conto di quello che aveva combinato; i suoi sudditi erano sempre più tristi e sua figlia Valentina passava le giornate rinchiusa nel castello, davanti al caminetto, attendendo una primavera che non sarebbe più venuta. Ma un giorno una fata gentile uscì dalle fiamme e si presentò alla principessa con in mano una piccola piantina. Se Valentina fosse riuscita a farla sbocciare, la morsa del gelo sarebbe scomparsa. Valentina uscì per piantare la piantina, ma il terreno era ghiacciato e le sue mani si congelarono e si graffiarono tutte. La principessa allora iniziò a piangere e le sue calde lacrime sciolsero il terreno circostante e le permisero di piantare la piantina che subito sbocciò in grandi fiori gialli. I fiori, come piccoli soli, attirarono il grande sole e ricomparve la primavera su quelle terre gelate. Così le persone del regno ritornarono a sorridere e chiamarono i primi fiori della primavera "primule".   A. Zanoncelli, 365 giorni di storie belle e brevi, Edizioni del Baldo Per comprendere   Rispondi sul tuo quaderno.  Quale conseguenza ebbe la maledizione del re alla primavera?  Chi apparve alla principessa e che cosa le disse?  Perché Valentina cominciò a piangere?  Che effetto ebbero le sue lacrime?  Perché le primule si chiamano così? La prima sorpresa La prima sorpresa fu un mandorlo che mi apparve da lontano, fiorito in mezzo agli ulivi. Cominciò così la primavera. Vennero le piogge, e presero a scorrere, ai margini delle strade campestri, i ruscelletti. Fiorivano intanto le siepi di biancospino, spuntavano gli anemoni in mezzo al grano. Dai muri secchi uscivano lucertole terrose.   Vincenzo Cardarelli Per comprendere  Nella poesia La prima sorpresa, quali sono i segni della primavera in arrivo? Completa il testo.  Il primo segnale della primavera, per il poeta, è stato un   .  Poi sono iniziate le   che formavano dei ruscelletti lungo le   di campagna.  Sbocciavano i fiori del   e gli   tra il grano.  Le   sbucavano dai muri. Dolce primavera Io canto te, o dolce primavera, giovinezza del mondo; con le tue rondini che arrivano dal mare un mattino di marzo; con il tuo timido sereno di violette lungo i fossi, con i tuoi brevi crepuscoli di peschi.   C. Govoni, Manoscritto nella bottiglia: nuove poesie, Mondadori Per comprendere   La poesia Dolce primavera è ricca di metafore. Prova a spiegarle.  La primavera è paragonata alla   del mondo.  Le rondini arrivano dal  un mattino di   .  Il colore dei peschi è paragonato a quello di un breve   .