Descrizione di un ambiente: gli indicatori di luogo: La stanza della strega

Il testo descrittivo Descrizione di un ambiente:gli indicatori di luogo La stanza della strega La porta dell'ultima stanza è socchiusa. Tutta la casa è immersa nell'oscurità e dal fondo del corridoio filtra un riverbero di luce rossastra. Ma insomma, cosa c'è là dentro? Avanti, proviamo a entrare. Le pareti sono tutte dipinte di nero, e dal soffitto pendono enormi ragnatele e mazzi di erbe secche. Su uno scaffale ci sono innumerevoli flaconcini pieni di polveri colorate, scatolette che ogni tanto cambiano posto da sole, barattoli grandi e piccoli con etichette che dicono: "Bava di rospo liofilizzata" o "Peli di ragno del Madagascar". Da una parte c'è un grande tavolo ingombrato da recipienti, alambicchi, mortai col pestello, fiale, bottiglie, palle di cristallo. In un angolo, su un fornello, sta cuocendo una ripugnante mistura giallastra, che manda un fetido odore di formaggio scaduto da molti anni. In mezzo alla stanza c'è una donna alta, magra, coi capelli rosso fuoco, un cappello nero a punta e un ampio mantello di velluto pure nero. T. Merani, Una maestra così, Mondadori Esplora il testo Le parole evidenziate nel testo sono: connettivi causali. indicatori di luogo. indicatori temporali. La descrizione della stanza segue un ordine: logico. spaziale. L'ambiente descritto è: realistico. fantastico. Per comprendere Il testo è ricco di dati sensoriali. Sottolineali usando i colori indicati: dati visivi, dati tattili, dati uditivi, dati olfattivi, dati gustativi. Quali aggettivi utilizzeresti per definire questo luogo? Elegante e confortevole. Inquietante e sinistro. Ordinato e pulito.

Il testo descrittivo

Descrizione di un ambiente:
gli indicatori di luogo

La stanza della strega

La porta dell'ultima stanza è socchiusa. Tutta la casa è immersa nell'oscurità e dal fondo del corridoio filtra un riverbero di luce rossastra. Ma insomma, cosa c'è là dentro?

Avanti, proviamo a entrare.

Le pareti sono tutte dipinte di nero, e dal soffitto pendono enormi ragnatele e mazzi di erbe secche.

Su uno scaffale ci sono innumerevoli flaconcini pieni di polveri colorate, scatolette che ogni tanto cambiano posto da sole, barattoli grandi e piccoli con etichette che dicono: "Bava di rospo liofilizzata" o "Peli di ragno del Madagascar".

Da una parte c'è un grande tavolo ingombrato da recipienti, alambicchi, mortai col pestello, fiale, bottiglie, palle di cristallo. In un angolo, su un fornello, sta cuocendo una ripugnante mistura giallastra, che manda un fetido odore di formaggio scaduto da molti anni.

In mezzo alla stanza c'è una donna alta, magra, coi capelli rosso fuoco, un cappello nero a punta e un ampio mantello di velluto pure nero.


  T. Merani, Una maestra così, Mondadori

Per comprendere

 Il testo è ricco di dati sensoriali. Sottolineali usando i colori indicati:
dati visivi, dati tattili, dati uditivi, dati olfattivi, dati gustativi.


  Quali aggettivi utilizzeresti per definire questo luogo?

  Elegante e confortevole. 

  Inquietante e sinistro. 

  Ordinato e pulito.