Introduzione al testo descrittivo

Il testo Descrittivo Il testo descrittivo spiega con le parole" le caratteristiche di cose, animali, persone, ambienti, paesaggi. Gli elementi descritti possono essere reali o di fantasia. Il testo descrittivo ha lo scopo di arricchire la narrazione, aiutando il lettore a immaginare ciò di cui si parla. Una descrizione può riferirsi a: persone → aspetto fisico, abbigliamento, comportamento, carattere. animali → aspetto fisico, comportamento, carattere. cose → forma, dimensione, colore, materiale, funzione. ambienti, paesaggi → elementi, posizione, particolari. Per descrivere si può seguire un ordine: logico È la descrizione di persone, animali, cose dal generale al particolare o dal particolare al generale. spaziale È la descrizione di ambienti e paesaggi dall'esterno all'interno o da vicino a lontano. Il linguaggio descrittivo utilizza questi elementi: dati sensoriali; aggettivi qualificativi; similitudini, paragoni, metafore; indicatori di luogo (a destra, davanti, ecc.). In questi due brani puoi vedere gli elementi del testo descrittivo. La margheritina Laggiù in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa con un bel giardino pieno di fiori. Fuori del cancello, in mezzo ad un bel prato, era cresciuta una margheritina. Il sole splendeva su di lei e il fiorellino cresceva molto in fretta. Una mattina era tutta sbocciata con i suoi petali bianchi, che sembravano raggi disposti intorno al piccolo sole giallo del centro. La margheritina era così felice che le sembrava un giorno di festa. Adatt. da H. C. Andersen, Le più belle fiabe, Lisciani Indicatori di luogo Aggettivi qualificativi Similitudini Quercia verdifronde Emma fissò il tronco. Era larghissimo: neppure tre uomini, tenendosi per mano, sarebbero riusciti ad abbracciarlo. La corteccia ruvida era solcata da fessure e da nodi profondi come occhi puntati su di lei. La chioma tondeggiante, divisa in rami piuttosto grossi, superava in altezza la casa. – Abbraccialo insieme a me – la invitò il vecchio Giò. Il nonno ed Emma, tenendosi per mano, si avvicinarono all'albero, appoggiandosi alla corteccia con tutto il corpo. Emma rimase in silenzio. Sentì un fruscio tra i rami, ma forse era solo il battito d'ali di un uccello. Poi si staccò dal tronco che profumava di erba e resina. Alzò nuovamente la testa ad ammirare l'intreccio dei rami. La quercia, cullata da una lieve brezza, mosse le foglie come in un saluto che Emma ricambiò meccanicamente con un "ciao" della mano. Adatt. da L. Farina, Sono erba, sono cielo, Raffaello Ragazzi Dati sensoriali: Dati visivi Dati uditivi Dati tattili Dati olfattivi

 Il testo  Descrittivo

Il testo descrittivo spiega con le parole" le caratteristiche di cose, animali, persone, ambienti, paesaggi. Gli elementi descritti possono essere reali o di fantasia.

Il testo descrittivo ha lo scopo di arricchire la narrazione, aiutando il lettore a immaginare ciò di cui si parla.


Una descrizione può riferirsi a:

persone → aspetto fisico, abbigliamento, comportamento, carattere.

animali → aspetto fisico, comportamento, carattere.

cose → forma, dimensione, colore, materiale, funzione.

ambienti, paesaggi → elementi, posizione, particolari.


Per descrivere si può seguire un ordine:


logico 

È la descrizione di persone, animali, cose dal generale al particolare o dal particolare al generale.


spaziale 

È la descrizione di ambienti e paesaggi dall'esterno all'interno o da vicino a lontano.


Il linguaggio descrittivo utilizza questi elementi:

 dati sensoriali;

 aggettivi qualificativi;

 similitudini, paragoni, metafore;

 indicatori di luogo (a destra, davanti, ecc.).

In questi due brani puoi vedere gli elementi del testo descrittivo.

La margheritina

Laggiù in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa con un bel giardino pieno di fiori.

Fuori del cancello, in mezzo ad un bel prato, era cresciuta una margheritina. Il sole splendeva su di lei e il fiorellino cresceva molto in fretta.

Una mattina era tutta sbocciata con i suoi petali bianchi, che sembravano raggi disposti intorno al piccolo sole giallo del centro.

La margheritina era così felice che le sembrava un giorno di festa.


  Adatt. da H. C. Andersen, Le più belle fiabe, Lisciani

Quercia verdifronde

Emma fissò il tronco. Era larghissimo: neppure tre uomini, tenendosi per mano, sarebbero riusciti ad abbracciarlo. La corteccia ruvida era solcata da fessure e da nodi profondi come occhi puntati su di lei. La chioma tondeggiante, divisa in rami piuttosto grossi, superava in altezza la casa.

– Abbraccialo insieme a me – la invitò il vecchio Giò. Il nonno ed Emma, tenendosi per mano, si avvicinarono all'albero, appoggiandosi alla corteccia con tutto il corpo.

Emma rimase in silenzio. Sentì un fruscio tra i rami, ma forse era solo il battito d'ali di un uccello. Poi si staccò dal tronco che profumava di erba e resina. Alzò nuovamente la testa ad ammirare l'intreccio dei rami. La quercia, cullata da una lieve brezza, mosse le foglie come in un saluto che Emma ricambiò meccanicamente con un "ciao" della mano.


  Adatt. da L. Farina, Sono erba, sono cielo, Raffaello Ragazzi