Incontro con una lontra

Gli animali nelle storie Incontro con una lontra Angelo prese il sentiero che seguiva un corso d’acqua e si inoltrava nel boschetto. Dietro di lui, improvvisamente, sentì un rumore di foglie. Si fermò trattenendo il fiato, poi girò leggermente la testa. E la vide. Una lontra, davanti a lui. Era più o meno come un grosso coniglio, ma senza quelle lunghe orecchie. Aveva una pelliccia scura e lucida, come se fosse appena uscita dall’acqua. Stava immobile anche lei, con la testa appena sollevata che faceva intravedere il bianco sotto la gola. Angelo provò a girarsi: si spostava un millimetro alla volta perché temeva che la lontra sarebbe fuggita, come fanno tutti gli animali selvatici quando vedono una figura umana. La lontra, mosse leggermente il corpo ma rimase incollata al suolo. Nella nuova posizione Angelo poteva osservarla meglio. O forse era la lontra che osservava Angelo. Stavano uno di fronte all’altra: gli occhi stretti di Angelo e gli occhi tondi della lontra, la lieve peluria sul viso del bambino e i baffi lunghi e diritti dell’animale, i capelli biondi e il pelo scuro, le mani e le zampe… Senza accorgersene si erano avvicinati ancora. E ora potevano anche odorarsi: la lontra sapeva di muschio umido e di pesce. Angelo allungò una mano e la sfiorò: era liscia e spinosa nello stesso tempo. F. Degl’Innocenti, Nei panni di una lontra, Coccolebooks io scrivo È capitato anche a te di avvicinarti ad un animale selvatico? Dove ti trovavi? Quale animale era? Che cosa hai fatto? Come ha reagito l’animale? Racconta sul tuo quaderno. io comprendo Collega con una linea le descrizioni della lontra ai sensi corrispondenti. Pelliccia scura e lucida. Baffi lunghi e dritti. Sapeva di muschio umido e di pesce. Era liscia e spinosa. Vista Olfatto Tatto Gusto Udito Come si comporta la lontra? Segna con una X le frasi vere. Si ferma un attimo e poi scappa nel bosco. Sta immobile, con la testa un po’ sollevata. Si dimostra piuttosto aggressiva. Muove leggermente il corpo, ma rimane incollata al suolo. Si lascia sfiorare da Angelo.
Gli animali nelle storie Incontro con una lontra Angelo prese il sentiero che seguiva un corso d’acqua e si inoltrava nel boschetto. Dietro di lui, improvvisamente, sentì un rumore di foglie. Si fermò trattenendo il fiato, poi girò leggermente la testa. E la vide. Una lontra, davanti a lui. Era più o meno come un grosso coniglio, ma senza quelle lunghe orecchie. Aveva una pelliccia scura e lucida, come se fosse appena uscita dall’acqua. Stava immobile anche lei, con la testa appena sollevata che faceva intravedere il bianco sotto la gola. Angelo provò a girarsi: si spostava un millimetro alla volta perché temeva che la lontra sarebbe fuggita, come fanno tutti gli animali selvatici quando vedono una figura umana. La lontra, mosse leggermente il corpo ma rimase incollata al suolo. Nella nuova posizione Angelo poteva osservarla meglio. O forse era la lontra che osservava Angelo. Stavano uno di fronte all’altra: gli occhi stretti di Angelo e gli occhi tondi della lontra, la lieve peluria sul viso del bambino e i baffi lunghi e diritti dell’animale, i capelli biondi e il pelo scuro, le mani e le zampe… Senza accorgersene si erano avvicinati ancora. E ora potevano anche odorarsi: la lontra sapeva di muschio umido e di pesce. Angelo allungò una mano e la sfiorò: era liscia e spinosa nello stesso tempo.  F. Degl’Innocenti, Nei panni di una lontra, Coccolebooks io scrivo   È capitato anche a te di avvicinarti ad un animale selvatico?   Dove ti trovavi?   Quale animale era?   Che cosa hai fatto?   Come ha reagito l’animale? Racconta sul tuo quaderno. io comprendo  Collega con una linea le descrizioni della lontra ai sensi corrispondenti. Pelliccia scura e lucida. Baffi lunghi e dritti. Sapeva di muschio umido e di pesce. Era liscia e spinosa. Vista Olfatto Tatto Gusto Udito  Come si comporta la lontra? Segna con una X le frasi vere.   Si ferma un attimo e poi scappa nel bosco.   Sta immobile, con la testa un po’ sollevata.   Si dimostra piuttosto aggressiva.   Muove leggermente il corpo, ma rimane incollata al suolo.   Si lascia sfiorare da Angelo.